• I.C."Rodari"-Santa Giustina

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Regolam. Istituto

Approvato dal Collegio Docenti il 13.12.2011 e approvato dal Consiglio di Istituto il 19.12.2011

– Art. 1 Disposizioni generali sul funzionamento degli organi collegiali

Tutto il personale scolastico si impegna a favorire le attività scolastiche che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione sociale, culturale e civile consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature anche fuori dall’orario del servizio scolastico. La convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso.

La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso; in ogni caso, l’affissione all’albo dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo collegiale.

La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale.

Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerale.

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– Art. 2 – Programmazione delle attività degli organi collegiali

Ciascuno degli organi collegiali, con esclusione del consiglio di disciplina degli alunni, programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date, prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte e pareri.

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– Art. 3 – Svolgimento coordinato dell’attività degli organi collegiali

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiale che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie.

Ai fini di cui al precedente comma si considerano anche le competenze, in materia definite, di un determinato organo quando il loro esercizio costituisce presupposto necessario ed opportuno per l’esercizio delle competenze di altro organo collegiale.

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– Art. 4 – Elezioni contemporanee di organi di durata annuale

Le elezioni, per gli organi collegiali di durata annuale, hanno luogo, possibilmente, nello stesso giorno ed entro il secondo mese dell’anno scolastico.

Sono fatte salve diverse disposizioni ministeriali.

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– Art. 5 – Convocazione del consiglio di classe

Il consiglio di classe è convocato dal preside di propria iniziativa o su richiesta motivata da 1/3 dei suoi membri, e dal coordinatore.

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– Art. 6 – Programmazione e coordinamento

Le riunioni del consiglio di classe devono essere programmate secondo i criteri stabiliti dall’art. 2 e coordinate con quelle di altri organi collegiali secondo i criteri stabiliti dall’art. 3.

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– Art. 7 – Convocazione del collegio dei docenti

Il collegio dei docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art. 4, terz’ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974 n. 416.

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– Art. 8 – Programmazione e coordinamento

Per la programmazione e il coordinamento dell’attività del collegio dei docenti si applicano le disposizioni dei precedenti artt. 2 e 3.

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– Art. 9 – Prima convocazione del consiglio di istituto

La prima convocazione del consiglio di istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri da parte del centro servizi amministrativi, è disposta dal preside.

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– Art. 10 – Elezione del presidente e del vice presidente del consiglio di istituto

Nella prima seduta, il consiglio è presieduto dal preside ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del consiglio stesso, il proprio presidente.

L’elezione ha luogo a scrutinio segreto.

Sono candidati tutti i genitori membri del consiglio. E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del consiglio.

Qualora non raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dai votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.

A parità di voti è eletto il più anziano di età.

Il consiglio può deliberare di eleggere anche un vice presidente, da votarsi fra i genitori componenti il consiglio stesso, secondo le stesse modalità previste per l’elezione del presidente.

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– Art. 11 – Elezione della giunta esecutiva del consiglio di istituto

Nella prima seduta il consiglio elegge, con votazione separata da quelle di cui al precedente articolo 10, la Giunta esecutiva.

Sono candidati tutti i membri del consiglio con esclusione dei membri di diritto della Giunta.

Partecipano alla votazione tutti i membri del consiglio, compreso il presidente , e, qualora eletto quale membro del consiglio, il capo dei servizi di segreteria.

Le elezioni hanno luogo a scrutinio segreto.

Ciascun elettore può votare per quattro nominativi di componenti del consiglio: il nominativo di un docente, il nominativo di un non docente ed i nominativi di due genitori.

Qualora membri eletti dovessero dimettersi, la Giunta può continuare a funzionare; i dimissionari sono immediatamente sostituiti mediante nuove elezioni da parte del consiglio.

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– Art. 12 – Convocazione del consiglio di istituto

Il consiglio di istituto è convocato dal presidente del consiglio stesso.

Il presidente del consiglio è tenuto a disporre la convocazione del consiglio su richiesta del presidente della giunta esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del consiglio.

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– Art. 13 – Relazione annuale

La relazione annuale del consiglio di istituto al dirigente del CSA e al consiglio scolastico provinciale, prevista dall’art. 6, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416 è predisposta nel mese di settembre di ogni anno dalla giunta esecutiva ed è oggetto di discussione e approvazione in apposita seduta del consiglio, da convocarsi entro il mese di ottobre e, comunque, quando si dia luogo al rinnovamento dell’organo, prima dell’insediamento del nuovo organo.

La relazione, firmata dal presidente del consiglio di istituto e dal presidente della giunta esecutiva, è inviata al CSA e al consiglio scolastico provinciale, entro 15 giorni dalla data della sua approvazione, dal preside.

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– Art. 14 – Pubblicità degli atti

La pubblicità degli atti del consiglio di istituto disciplinata dall’art. 27 del decreto del Presidente Della Repubblica 31 maggio 1974 n. 416, deve avvenire mediante affissione in apposito albo dell’istituto della copia integrale – sottoscritta e autenticata dal segretario del consiglio – del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso.

L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni.

I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di segreteria dell’istituto e – per lo stesso periodo – sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.

La copia della deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al preside dal segretario del consiglio; il direttore didattico o il preside ne dispongono l’affissione immediata e attestano in calce ad essa la data di affissione. Non soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.

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– Art. 15 – convocazione del consiglio di disciplina degli alunni

Il consiglio di disciplina degli alunni è convocato dal dirigente scolastico mediante comunicazione diretta ai membri effettivi ed ai membri supplenti.

Il consiglio si riunisce ogni qualvolta debba deliberare sui casi rientranti nella sua competenza.

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– Art. 16 – Convocazione del comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti

Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal dirigente scolastico.

a) in periodi programmati, ai sensi del precedente art. 2, per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell’art. 66 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974 n. 417;

b) alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell’art. 58 del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974 n. 417;

c) ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

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– Art. 17 – Funzionamento delle biblioteche, dei gabinetti, dei laboratori, della palestra e dei sussidi didattici

Il funzionamento della biblioteca è disciplinato da criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto, sentito il Collegio Docenti, in modo da assicurare:

– l’accesso alla biblioteca da parte dei docenti, dei genitori e degli studenti;

– modalità agevoli di accesso al prestito o alla consultazione;

– la partecipazione, in via consultiva, degli studenti alla scelta delle dotazioni librarie da acquistare.

Il funzionamento del laboratorio di scienze è regolato dal Consiglio d’Istituto in modo da facilitare l’uso da parte degli studenti, per studi e ricerche, con la presenza di un docente.

Il laboratorio di informatica sia della scuola primaria sia della scuola secondaria sarà regolato dal Regolamento già in vigore dall’anno 2000, anno della attivazione del Laboratorio di informatica della ex scuola media. Ogni anno verrà nominato dal collegio docenti un responsabile dell’aula, garante di tale Regolamento.

Il funzionamento della biblioteca, dei laboratori di scienze e di informatica verrà affidato dal dirigente scolastico, su designazione del collegio dei docenti, a insegnanti della scuola stessa.

Il funzionamento della palestra è disciplinato dal Consiglio d’Istituto in modo da assicurare la disponibilità, a rotazione oraria, a tutte le classi della scuola e, in presenza di richieste specifiche, ad organizzazioni sportive locali.

L’uso dei sussidi didattici, quali videocassette, filmine, diapositive etc. è disciplinato dal Consiglio d’Istituto, sentito il Collegio dei Docenti, in modo da assicurare:

– lo svolgimento razionale di tali sussidi e dell’aula per le loro presentazioni;

pertanto si stabilisce che:

– Accompagnamento alunni palestra – scuola da parte del bidello;

a) l’insegnante che intende usufruire della suddetta aula segnerà per tempo, su un apposito registro, il giorno, l’ora d’inizio e di fine visione;

b) i sussidi didattici utilizzati (filmine, video-cassette, diapositive ect.) nonché le apparecchiature per la visione (videoregistratore, proiettore etc.) devono essere lasciati in condizioni di pronta ed efficiente riattivazione per un loro successivo e regolare riutilizzo;

L’uso del fotocopiatore è disciplinato dal Consiglio d’Istituto in modo da assicurare un utilizzo razionale e duraturo dell’apparecchio e, a tal fine, si stabilisce:

a) il tetto massimo annuo di fotocopie per classe è fissato in copie;

b) non possono essere richieste fotocopie per esigenze personali non collegate alla didattica e alla operatività della scuola;

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– Art. 18 – Vigilanza degli alunni

Per la vigilanza degli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l’uscita dalla medesima valgono le norme seguenti:

a) gli alunni entrano nella scuola nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni; pertanto il personale docente dovrà trovarsi a scuola almeno cinque minuti prima dell’orario di inizio delle lezioni;

b) gli alunni in ritardo giustificato rispetto all’orario, di cui sopra, sono ammessi in classe con decisione del dirigente scolastico o del docente delegato;

c) qualora gli alunni debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, il dirigente scolastico o il docente delegato ne valuterà i motivi informano i genitori preventivamente, salvo che l’uscita prima del termine delle lezioni non avvenga a richiesta dei medesimi;

d) la presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni; a tutte le altre attività (ricerche culturali, lavori di gruppo, visite istruttive etc.)che vengono svolte nel contesto della programmazione didattica.

e) Per le assenze causate da malattia è necessario esigere il certificato medico quando esse si protraggono per oltre cinque giorni;

f) Durante l’intervallo delle lezioni, che è almeno di 10 minuti, è necessario il personale docente di turno vigili sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio alle persone e alle cose e pertanto si stabilisce che:

– si predispongano turni di sorveglianza. – in caso di assenza di un insegnante impegnato nella sorveglianza, il suo posto verrà preso da un docente predisposto, per quel giorno, di riserva alla sorveglianza; – gli alunni, durante l’intervallo delle lezioni, devono abbandonare le aule e uscire nei rispettivi atrii interni o nel cortile esterno (solo in caso di tempo favorevole);

g) al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni avviene con la vigilanza dell’insegnante di classe.

I collaboratori scolastici, dopo l’apertura della scuola, assisteranno gli studenti che arriveranno a scuola in anticipo con i mezzi di trasporto comunali. Ai collaboratori saranno chieste le prestazioni previste dal profilo professionale e dal contratto di lavoro di tale personale. Assisteranno inoltre all’uscita degli studenti dalla scuola.

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– Art. 19 – Ingresso, uscita, vigilanza degli alunni
  1. L’accesso alle aree scolastiche avviene, per gli alunni non trasportati, a partire da cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. Da tale momento viene garantita la vigilanza da parte della scuola.
  2. Per gli alunni trasportati la scuola provvede all’organizzazione della sorveglianza a partire dal previsto orario di arrivo, o di partenza del pullman con personale docente e/o non docente.
  3. Al termine delle lezioni gli alunni vengono accompagnati all’uscita dall’insegnante dell’ultima ora.
  4. I genitori e gli alunni sono tenuti a rispettare gli orari di entrata e di uscita dalla scuola.
  5. La vigilanza degli alunni viene assicurata:

a. durante le ore di lezione dall’insegnante/i incaricato/i della lezione; in caso di assenza anche momentanea, o nei momenti di trasferimento da una classe all’altra, da altro personale della scuola appositamente incaricato in base al proprio mansionario;

b. durante la ricreazione, dal personale incaricato in base allo specifico Piano di sorveglianza predisposto all’inizio dell’anno    scolastico;

c. durante il periodo di mensa e intermensa dagli insegnanti e/o da altro personale incaricato in base allo specifico Piano di sorveglianza predisposto all’inizio dell’anno scolastico.

6.  Per l’uscita dalla scuola ciascuna famiglia compilerà un modulo (valido per l’intero corso di studi fatte salve eventuali modifiche da comunicare all’inizio di ogni anno) dichiarando se l’alunno torna a casa con il pullman oppure accompagnato dai genitori o da persona da essi delegata oppure da solo; in quest’ultimo caso i genitori compileranno una assunzione di responsabilità per il rientro a casa del loro figlio in autonomia.

7.  Gli alunni della scuola dell’infanzia possono lasciare la scuola solo se accompagnati dai genitori o da persona maggiorenne da essi delegata oppure se trasportati.

8.  L’eventuale accesso alle aree scolastiche al di fuori degli orari sopra indicati si configura come accesso in orario extrascolastico.

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– Art. 20 – Uscite anticipate, ritardi e assenza degli alunni
  1. Gli alunni possono lasciare la scuola prima della fine delle lezioni od entrarvi dopo l’inizio delle stesse solo se provvisti di apposito permesso di uscita sul libretto personale, firmato da un genitore o da chi ne fa le veci e controfirmato dal Dirigente scolastico o da un docente delegato.
  2. Gli alunni potranno lasciare la scuola prima della fine delle lezioni solo se accompagnati da un genitore o da persona da esso delegata o da soli se muniti di apposito permesso dei genitori.
  3. I ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori il giorno successivo, tramite il libretto personale.
  4. Nella scuola dell’infanzia, laddove vi sia la lista di attesa, i bambini che si assentano per più di due mesi senza giustificazione valida (malattia, motivi di famiglia…) perdono il diritto al mantenimento del posto.
  5. Tutte le assenze ed i ritardi degli alunni devono essere giustificate per iscritto dai genitori utilizzando gli appositi spazi presenti sul libretto personale. Per le assenze superiori a quattro (4) giorni dovute a motivi di famiglia, la comunicazione deve essere presentata preventivamente dai genitori al dirigente scolastico e poi trasmessa agli insegnanti di classe. Tutte le assenze ed i ritardi non giustificati sono annotati sul registro di classe e le famiglie sono informate con adeguata urgenza.
  6. Per le assenze per malattia superiori ai 5 giorni gli alunni sono tenuti a presentare al loro rientro anche il certificato medico.

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– Art. 21 – Rapporti e modalità di comunicazione con le famiglie
  1. L’istituzione scolastica è tenuta a comunicare ed informare le famiglie e gli studenti sui servizi e sulle attività svolte.
  2. Le comunicazioni tra i genitori e gli insegnanti avvengono, di norma, in forma scritta, tramite il libretto personale.
  3. La programmazione didattica, nelle sue linee generali, viene presentata dagli insegnanti al primo consiglio di classe con la presenza dei genitori. La programmazione dettagliata dei singoli insegnamenti è depositata in segreteria.
  4. I colloqui generali ed individuali avvengono secondo il calendario e l’orario predisposti dalla scuola. Qualora se ne ravvisi la necessità i genitori e gli insegnanti possono concordare ulteriori colloqui, previa richiesta scritta tramite il libretto personale.
  5. Le informazioni sull’andamento didattico e/o sul comportamento dell’alunno vengono di norma comunicate con varie modalità: colloqui con i genitori, annotazioni sul libretto personale o diario, pagellina di metà quadrimestre. In presenza di gravi difficoltà, il consiglio di classe attiva specifiche forme di comunicazione con la famiglia.
  6. Le informazioni sui principali aspetti organizzativi dell’Istituto (calendario, orari d’apertura e modalità di accesso agli uffici di segreteria,…) vengono comunicate alle famiglie mediante opuscolo informativo distribuito ad inizio dell’anno scolastico.
  7. Il consiglio di Istituto promuove, qualora lo ritenga necessario o opportuno, incontri volti a migliorare il rapporto scuola-famiglia e la collaborazione propositiva dei genitori all’azione formativa della scuola.
  8. Le convocazioni dei genitori vanno inviate, di norma, almeno cinque giorni prima della data prevista dell’incontro.

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– Art. 22 – Doveri del personale scolastico e delle famiglie
  • a) Indicazioni per il personale docente

Relativamente ai propri obblighi nei confronti dell’Istituto e dell’utenza, ogni insegnante è tenuto a conoscere e rispettare le norme contenute nel contratto collettivo di lavoro, in particolare quelle relative ai doveri di accoglienza e vigilanza, alle norme disciplinari correlate agli “obblighi dei docenti” e nella contrattazione decentrata.

  1. L’insegnante della prima ora, cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, deve garantire la vigilanza della propria classe, l’insegnante dell’ultima ora di lezione deve assistere gli studenti all’uscita.
  2. Durante l’ora di lezione la classe non va mai abbandonata. In caso di effettiva necessità essa va affidata a un collaboratore scolastico o altro docente. L’insegnante o il collaboratore scolastico dovrà accompagnare le classi affidategli anche negli spostamenti all’interno dell’edificio.
  3. Gli insegnanti devono osservare scrupolosamente i loro doveri di sorveglianza anche durante l’intervallo, l’interscuola, il servizio di mensa e le uscite all’esterno della scuola, secondo quanto stabilito dal piano delle sorveglianze e dall’incarico di servizio.
  4. L’insegnante della prima ora deve annotare sul registro di classe il nome degli assenti e, nella Scuola secondaria di primo grado, anche di coloro che giustificano le assenze.
  5. L’insegnante utilizza il libretto di comunicazioni scuola-famiglia per le comunicazioni alla famiglia.
  6. In caso di uscita anticipata dello studente l’insegnante presente in classe controlla il permesso scritto del genitore e la regolare autorizzazione firmata dal Dirigente scolastico o da un suo delegato e annota sul registro l’ora di uscita.
  7. In caso di uscita anticipata, l’insegnante affida lo studente al genitore o a persona con delega scritta.
  8. L’insegnante è tenuto a comunicare alle famiglie e a segnalare al Consiglio di Classe, al Dirigente scolastico o al Collaboratore vicario, le assenze troppo frequenti o non giustificate, i ritardi ripetuti, le gravi mancanze disciplinari e lo scarso rendimento scolastico degli studenti.
  9. In caso di comportamenti scorretti da parte degli studenti, l’insegnante applicherà quanto previsto dall’apposito Regolamento. Eviterà di adottare comportamenti e sanzioni lesivi della dignità personale dello studente, di allontanarlo dall’aula e di comminare sanzioni collettive.
  10. L’insegnante deve far sì che gli studenti rispettino arredi e materiali scolastici e mantengano puliti i locali. Di norma deve inoltre evitare di affidare agli studenti mansioni che non competono loro.

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  • b) Indicazioni per le famiglie

La Scuola favorisce l’interazione formativa con le famiglie e la collaborazione, sulla base del reciproco riconoscimento. La collaborazione ha per obiettivo fondamentale l’armonizzazione fra il progetto educativo della famiglia e quello della scuola, per realizzare al meglio l’unitarietà di intenti. In questa prospettiva i genitori degli alunni, o coloro che ne fanno le veci, sono tenuti a:

  1. rispettare il calendario e l’orario scolastico, educando i figli alla regolarità della frequenza ed alla puntualità all’orario;
  2. prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola, sottofirmando quando richiesto;
  3. collaborare con i docenti per la conoscenza delle caratteristiche dei propri figli contribuendo: a. – alla costruzione comune di un clima che favorisca il benessere; b. – alla proposta di un progetto educativo condiviso;
  4. collaborare attivamente per mezzo degli strumenti messi a disposizione dall’istituzione scolastica, informandosi con regolarità sul percorso didattico – educativo dei propri figli;
  5. seguire il lavoro scolastico dei figli e guidarli nell’assunzione delle loro responsabilità di studenti;
  6. visionare con frequenza libri e quaderni dei loro figli e controllare il diario e il libretto personale dove sono previsti spazi appositi per eventuali comunicazioni e sul quale vanno scritte le giustificazioni ed i permessi di uscita;
  7. discutere con i figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari e stimolare una riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità;
  8. ridurre per quanto possibile le interruzioni, gli ingressi e le uscite fuori orario e quanto possa disturbare o alterare il normale svolgimento delle lezioni;
  9. comunicare tempestivamente alla segreteria dell’istituto ogni cambiamento di indirizzo o di numero telefonico di riferimento al fine di essere sempre raggiungibili;
  10. collaborare con la scuola nella formazione di un generale rispetto verso le persone, i propri e altrui materiali, verso gli spazi scolastici e verso l’ambiente.

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– Art. 23 – Diritti fondamentali degli studenti

Sono garantiti ad ogni studente i seguenti diritti:

a. ad un apprendimento attento al pieno sviluppo della personalità dello studente in tutte le sue dimensioni, idoneo a consentirne la prosecuzione degli studi, la capacità di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, la partecipazione consapevole alla vita civile, economica e sociale della comunità;

b. ad una formazione che tenga conto dell’identità dello studente, delle sue attitudini e inclinazioni nell’ottica di un curricolo maggiormente centrato sullo studente e sui suoi bisogni;

c. ad essere informato in merito alla vita dell’Istituzione, alle sue regole, alle opportunità offerte e, in generale, a tutto ciò per cui egli può avere interesse;

d. alla partecipazione attiva e responsabile alla vita dell’Istituzione;

e. ad una valutazione chiara e motivata che aiuti lo studente ad acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, al fine di migliorarne il rendimento scolastico e formativo;

f. alla privacy e alla sicurezza.

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– Art. 24 – Doveri fondamentali degli studenti

Ogni studente è tenuto al rispetto dei seguenti doveri:

a. alla frequenza regolare delle lezioni e delle attività;

b. ad un impegno regolare nello studio, al fine di poter fruire pienamente delle opportunità formative offerte dall’Istituzione;

c. al rispetto di tutte le persone che operano nell’Istituzione;

d. al mantenimento di un comportamento corretto e coerente con i principi che informano la vita della comunità scolastica;

e. ad osservare tutte le disposizioni organizzative previste dal regolamento interno, con particolare riferimento a quelle per la sicurezza e per la tutela della salute, in tutte le situazioni, ivi comprese tutte le attività che si svolgono all’esterno dell’Istituzione;

f. ad utilizzare correttamente le strutture, i laboratori, i sussidi didattici e gli arredi e a comportarsi in modo da salvaguardare il patrimonio dell’Istituzione;

g. a collaborare con tutto il personale dell’Istituzione per mantenere pulito e accogliente l’ambiente scolastico e formativo.

Gli studenti sono invitati a non portare a scuola oggetti di valore non necessari per le attività didattiche; la scuola declina ogni responsabilità per la perdita o il danneggiamento di tali oggetti. (delibera n. 6 del Consiglio d’Istituto del 19-12-12)

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– Art. 25 – Norme generali di comportamento
  • Gli alunni dovranno trovarsi a scuola puntuali, entro i cinque minuti prima del suono del campanello. Gli alunni trasportati, una volta giunti a scuola, non potranno uscire dal cortile dell’edificio scolastico.
  • Al suono della campanella gli alunni, in modo ordinato, si recheranno nelle rispettive aule.
  • Al termine delle lezioni ogni classe sarà accompagnata dall’insegnante dell’ultima ora fino all’uscita dalla scuola.
  • Al cambio di ora non è consentito agli alunni di allontanarsi dalla propria aula.
  • Durante la lezione è permessa l’uscita di un alunno per volta. Di norma, in particolare non è permessa l’uscita durante la prima ora di lezione e durante l’ora successiva all’intervallo.
  • In caso di cattivo tempo la ricreazione si terrà in interno negli spazi assegnati.
  • Gli spostamenti all’interno dell’edificio scolastico dovranno avvenire in silenzio, in ordine e con la classe e/o il gruppo al completo.
  • Per le lezioni di educazione motoria ogni alunno dovrà portare abbigliamento adeguato e calzature idonee da indossare esclusivamente per le attività in palestra.
  • Ogni alunno è tenuto ad osservare sempre un comportamento corretto con il Dirigente Scolastico, con gli insegnanti, con il personale non insegnante, con i compagni e ad usare un linguaggio adeguato.
  • Ogni alunno dovrà rispettare i beni di uso comune (edificio scolastico, arredamento, libri di testo, attrezzature e sussidi didattici). I danni provocati dovranno essere risarciti. Il risarcimento sarà individuale o del gruppo o della classe di riferimento, qualora sia riconosciuta la responsabilità.
  • Dovrà essere mantenuto l’ordine nelle aule, nel piazzale e negli spazi scolastici, utilizzando gli appositi contenitori per i rifiuti che vanno differenziati.
  • E’ vietato sporgersi e gridare dalle finestre e sedersi sui davanzali.
  • E’ vietato correre nei corridoi durante l’intervallo. E’ vietato giocare a calcio durante la ricreazione e in generale praticare giochi pericolosi. Ognuno dovrà tenere un comportamento tale da non arrecare danno ai compagni e alle altre persone.

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– Art. 26 – Compiti, permessi e assenze
  • L’alunno registrerà sul diario (per la scuola primaria su un apposito quaderno) i compiti assegnati per casa, svolgendoli regolarmente e nei tempi stabiliti, curando anche la preparazione orale.
  • Ogni alunno dispone di un libretto personale, con il quale sarà mantenuto il rapporto scuola – famiglia; dovrà tenerlo con la massima cura e portarlo ogni giorno a scuola.
  • Tutte le assenze vanno giustificate tramite il libretto personale; vanno firmate dai responsabili dell’obbligo scolastico e presentate all’insegnante della prima ora.
  • I permessi di uscita prima della fine delle lezioni del mattino e del pomeriggio, ovvero i permessi di ingresso con ritardo, saranno preventivamente autorizzati dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato ed annotati su apposito registro.

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– Art. 27 – Mancanze disciplinari

I provvedimenti disciplinari si renderanno necessari in caso di infrazioni gravi e meno gravi.

Per chiarire il concetto che sottende all’idea di gravità dell’infrazione, si indicano di seguito tre tipologie di infrazione:

a) Infrazioni disciplinari non gravi, facilmente accertabili:
  • elevato numero di assenze (non dovute a motivi di salute)
  • assenze ingiustificate
  • ritardi al rientro o al cambio dell’ora
  • interventi inopportuni durante la lezione
  • non rispetto del materiale altrui
  • violazioni involontarie dei regolamenti di laboratorio o degli spazi attrezzati
  • mancanza di mantenimento della pulizia dei locali
  • danneggiamento involontario delle attrezzature
  • utilizzo di cellulari, lettori MP3/4 e simili a scuola, se non espressamente richiesti per specifico utilizzo didattico
  • uso di abbigliamento non consono all’ambiente scolastico
b) Infrazioni sanzionabili pecuniariamente
  • incisioni e scritte su muri, banchi, porte e pannelli
  • danneggiamenti di strutture o attrezzature dovuti ad incuria o trascuratezza
c) Infrazioni gravi
  • lancio di oggetti
  • atti o parole che consapevolmente tendono ad emarginare alunni
  • furto
  • falsificazione della firma dei genitori e/o dei responsabili scolastici
  • offese a compagni, al personale docente, non docente e al Dirigente
  • violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati
  • introduzione nella scuola di sostanze e materiali pericolosi (petardi, alcolici, accendini, tabacco, sostanze stupefacenti ed armi)
  • danneggiamento volontario di attrezzature e strutture (vetri, pannelli, strumenti di laboratorio, attrezzi e suppellettili nelle palestre, ecc.)
  • ricorso alla violenza
  • infrazioni non gravi che si ripetono dopo sanzioni già applicate

Gli insegnanti ed il Dirigente Scolastico adottano interventi correttivi nei confronti degli alunni graduandoli sulla gravità delle mancanze ai loro doveri di studenti.

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– Art. 28 – Sanzioni disciplinari

Chi trasgredisce il presente regolamento sarà sottoposto ai seguenti provvedimenti disciplinari, come previsto dalle presenti norme:

  • richiamo verbale;
  • nota sul libretto personale, o altro strumento di collegamento scuola/famiglia, per la comunicazione del docente alla famiglia dell’alunno. La nota dovrà essere controfirmata da un genitore o responsabile dell’obbligo scolastico e controllata dal docente;
  • nota sul registro di classe, da parte del docente per mancanze gravi o per segnalare comportamenti ripetutamente scorretti;
  • segnalazione al Dirigente Scolastico, con richiesta di indirizzare comunicazione ai genitori;
  • sospensione dalle lezioni: per mancanze particolarmente gravi, il Dirigente, sentito il consiglio di classe, provvede alla sospensione dalle lezioni per un tempo commisurato alla gravità del comportamento e comunque non oltre i 15 giorni.

In alternativa o in aggiunta al provvedimento di cui sopra, è previsto l’ utilizzo in “attività ritenute socialmente utili”, sulla base delle indicazioni del Consiglio di Classe ed in collaborazione con le famiglie degli alunni, oppure sospensione da uscite formative/viaggi di istruzione e/o da altre attività, ma con obbligo di frequenza delle lezioni.

Per gli alunni che venissero trovati ad usare il cellulare, la sanzione prevista per il primo richiamo prevede il ritiro del cellulare con la consegna dello stesso a fine giornata e relativa nota sul registro di classe. Al secondo richiamo, ritiro del cellulare, nota sul registro di classe e consegna del telefonino ai genitori.

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– Art. 29 – Organi competenti alla contestazione e all’irrogazione della sanzione disciplinare

Il richiamo verbale, la nota sul libretto personale o altro strumento di collegamento scuola/famiglia, la nota sul registro di classe competono ai singoli docenti.

La segnalazione al Dirigente Scolastico con richiesta di indirizzare comunicazione ai responsabili degli studenti spetta al coordinatore del Consiglio di Classe.

La sospensione dalle lezioni o il provvedimento disciplinare alternativo o aggiunto è di competenza del Consiglio di Classe. La comunicazione formale alle famiglie è compito del Dirigente Scolastico.

  • approvato dal Collegio Docenti il                    13.12.2011
  • approvato dal Consiglio di Istituto il             19.12.2011

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